La paralisi nel sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo che si presenta in fase di risveglio; dura solitamente pochi secondi, in rari casi qualche minuto. Essa comporta una momentanea paralisi muscolare, difficoltà respiratorie e impossibilità di parlare che provocano nel soggetto colpito una sensazione di grande angoscia.

Il fenomeno nasce a causa di un'asincronia tra mente e corpo: in poche parole ci rendiamo conto di essere svegli ma il nostro corpo è ancora "addormentato". Questo provoca, in alcuni casi, allucinazioni dovute a sogni (o incubi). Non è un disturbo preoccupante, ma chi ne è stato colpito non lo ricorda molto volentieri.

Sulla paralisi del sonno lo psicologo Chris French e la film maker Carla MacKinnon hanno anche realizzato un cortometraggio (in inglese), visibile qui sotto, volto a rassicurare chi ha sofferto di questo disturbo.

Anche Andrea Romanelli, dell’Università di Padova, ci spiega cosa accade realmente durante questa fase di paralisi. Qui di seguito uno stralcio del suo articolo:

La paralisi nel sonno è un’incapacità di muoversi quando ci si risveglia durante la fase del sonno REM, quella nella quale avvengono i sogni e il corpo normalmente si paralizza proprio per impedirci di ‘vivere i sogni’, agire, e farci male involontariamente. Insomma, se tutto funziona normalmente si tratta di un meccanismo di sicurezza. Invece nel caso delle paralisi il soggetto ‘sogna con un occhio aperto’: è ancora immerso nell’attività onirica di sonno Rem ma è sveglio, solo che non può muoversi e non capisce il perché. Oltretutto l’attività onirica ancora in corso può creare allucinazioni, anche terrificanti, durante gli episodi.

Per chi fosse interessato qui potrete leggere la sua pubblicazione.

Questo è ciò che spiega la scienza ma, come in altri ambiti, vi sono anche teorie che associano questo disturbo all'interferenza di esseri paranormali durante la fase del sonno.

Papaya-Style

Molti affermano di aver visto un essere, spesso soprannominato intruso, durante la fase di paralisi. Le raffigurazioni sono molteplici: un demone, una strega o un fantasma; tutte sono accomunate dal fatto che l'intruso si troverebbe sopra il malcapitato, bloccandolo. Questo motiverebbe lo stato di paralisi.

Lo Psicofisiologo Luigi De Gennaro, esperto di disturbi del sonno, ha studiato il fenomeno anche dal punto di vista folcloristico. Nel suo articolo su Huffington Post, fa notare che in molte culture ci sono descrizioni più o meno simili di presenze demoniache o sovrannaturali: la più antica, trovata in un libro cinese sui sogni, risale al 400 aC.  In Italia ci sono diverse varianti regionali riguardo all'essere responsabile della paralisi.

Secondo alcuni dati statistici, nei paesi industrializzati circa il 6% della popolazione soffre di paralisi del sonno. Di queste persone, il 36% sono comprese nella fascia d'età tra i 25 ed i 44 anni. Fortunatamente, oltre a non avere ripercussioni sull'individuo, la paralisi del sonno è un episodio che si verifica poche volte nel corso della vita. Tuttavia per qualcuno può diventare un fenomeno ricorrente; in particolare chi soffre già di disturbi del sonno come la narcolessia ha maggiori probabilità di avere anche la paralisi del sonno: circa il 30-50% delle persone narcolettiche riporta infatti anche questo disturbo.